Lettera aperta a docenti universitari

Ai prof.: Danilo Capecchi – Antonino Drago – Fernando Palombo – Monica Ugaglia – Carlo Rovelli – Gianni Mastella – Lorenzo Pinna – Roberto Vacca – G. Del Piero – Tommaso Maccararo – Carla Rita Palmerino – Vincenzo Barone – Paolo Gambino – Alfredo Urbano – Giampaolo Mistura – Matteo Pierno – Anna Nobili – Alfio Ragusa.

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Con Venia

lo sottoscritto ing. Santo Armenia (C.: 3348933394, sito web www.armeniasanto.it email: ing.santoarmenia@tiscali.it), nato a Ispica il 20/04/1954 e residente a Pozzallo Via G. Ungaretti n.25, allo stato attuale pensionato “libero ricercatore scientifico”, in riferimento alle precedenti email, dopo l’approfondimento di vostri lavori (per cui: infinito in atto, infinito potenziale, … ; le diverse formulazioni della meccanica; i modelli idrostatici del moto di Aristotele; …), nonchè di E. Mach e H. Bergson, ho maturato che è anche mio dovere promuovere il confronto affinchè la scoperta scientifica appartenga a tutti (comunità sociale e comunità scientifica). Pertanto trasmetto a tutti i miei due lavori già notificati all’INFN, nonchè ad altri Enti ed Accademie.

Ho iniziato le mie riflessioni scientifiche non accettando l’assiomatica teoria della relatività generale di A. Einstein, di cui ne vedevo la condraddizione maieutica; pertanto dimostrando la non vigenza del principio di Galilei sulla caduta libera dei gravi, ho confutato tale teoria.

Successivamente, grazie ad una osservazione di mia figlia Marta, ho visto e scoperto “La forma dei corpi solidi”: un corpo una massa, un corpo infiniti pesi; ogni corpo è soggetto ad una accelerazione di gravità diversa.

Questa scoperta scientifica ha ripercussioni su tutta la Fisica.

Così ho scritto il 1° libro “Galilei e Einstein”.

Ho continuato le mie riflessioni sul principio di Archimede dei corpi galleggianti, evidenziando in particolare che quando il peso del corpo immerso è uguale alla spinta di Archimede, l’equilibrio, come erroneamente ritenuto (a partire da Galilei e Stevino fino a oggi), non è indifferente ma è equilibrio stabile: pertanto la densità dell’acqua non può essere ritenuta costante.

Così ho scritto anche il 2° libro “Archimede”.

Con i miei lavori mostro che non sono coerenti alla realtà i presupposti della Scienza Moderna, adottati da Galilei e Stevino (accelerazione di gravità uguale per tutti i corpi; densità dei liquidi costante). Pertanto la Comunità Scientifica ora può e deve, prima superare gli errori, dopo operare con un grado di precisione maggiore, come evidenzio con la mia scoperta scientifica, supportata anche dagli esperimenti con i quali si vedono gli effetti della forma dei corpi solidi.

Ho già maturato una nuova tappa che è: La forma dei contenitori dei liquidi.

Con la collaborazione-partecipazione di tutti possiamo porre la nostra Italia alla ribalta mondiale per la continua crescita dell’Umanità.

Ancora Venia, con cordialità.

Pozzallo, lì 29/08/2018

Santo Armenia

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Pubblicato da Santo Armeni su Mercoledì 29 agosto 2018

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